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Non devono essere gli automatismi burocratici a decidere aumenti di imposte

Mag 18, 2026

L’iniziativa sulla neutralizzazione dei valori di stima introduce un principio tanto semplice quanto fondamentale: un aggiornamento tecnico non deve trasformarsi automaticamente in un aumento delle imposte. È proprio questo il punto al centro del dibattito sull’iniziativa per la neutralizzazione dei valori di stima. Senza meccanismi correttivi, infatti, la revisione delle stime può tradursi in maggiori entrate per lo Stato senza una decisione politica esplicita. Un automatismo che solleva interrogativi importanti: da un lato riduce la trasparenza, dall’altro rischia di indebolire la fiducia dei cittadini, che si trovano a pagare di più senza un vero confronto democratico. L’iniziativa propone di separare chiaramente il piano tecnico da quello politico. Lo Stato rimarrebbe libero di aumentare le imposte, ma dovrebbe farlo apertamente, assumendosi la responsabilità delle proprie scelte. In gioco vi sono potenzialmente centinaia di milioni di franchi, cifre che richiedono decisioni consapevoli e visibili. Un altro aspetto riguarda l’equità. L’aumento del valore di un immobile sulla carta non implica necessariamente una maggiore capacità economica del proprietario, il quale, senza correttivi, si vedrebbe il proprio carico fiscale aumentato. E questo, soprattutto per persone anziane o con un reddito fisso, può essere un grave problema. Senza la neutralizzazione, si rischia quindi di colpire chi appare più ricco solo sulla carta, senza esserlo realmente. L’iniziativa per la neutralizzazione mira proprio a evitare distorsioni e a mantenere il sistema fiscale ancorato alla realtà, senza affidarsi a meccanismi automatici. Per questa ragione il 14 giugno dobbiamo dire di sì.

Rocco Cattaneo, imprenditore già Consigliere Nazionale PLR